informazioni:
Incontro conviviale aperto a tutti per conoscere i primi passi e il futuro del progetto”rancido”, iniziativa sostenuta anche dalla divenente associazione “elemento di disturbo”.Il Progetto intende promuovere eventi che spezzino la spirale del silenzio, per la libera condivisione di pensieri e creatività.
Questo aperitivo presenta l’autoproduzione di una serie di libri, che raccontano per riflettere liberamente con occhio aperto e senza censure, le cosiddette parafilie. Ogni libro approfondisce un tema diverso raccogliendo senza censure racconti e immagini ispirati al tema.
L’evento stimolerà gusto, vista e udito per stimolare la vostra immaginazione.
Questo aperitivo presenta l’autoproduzione di una serie di libri, che raccontano per riflettere liberamente con occhio aperto e senza censure, le cosiddette parafilie. Ogni libro approfondisce un tema diverso raccogliendo senza censure racconti e immagini ispirati al tema.
L’evento stimolerà gusto, vista e udito per stimolare la vostra immaginazione.
approfondimento:
cos’è la spirale del silenzio?
tratto da “il mondo in corsivo – spunti di riflessione sulla popolazione del pianeta”
di monicà vaccarezza e victor simonetti (ed. simon segni, 2003)
“la tv è ancora oggi il medium più popolare nel mondo ma, mentre nei paesi in via di sviluppo è un mezzo di socializzazione, in quanto la sua fruizione è di tipo collettivo come poteva esserlo negli anni ’50 e ’60 in italia, nei paesi sviluppati essa tende a isolare l’individuo in quanto è un mezzo che raggiunge sempre più il singolo utente quasi fosse un atomo disgregato dall’intero tessuto sociale, impotente di fronte al potere unidirezionale del messaggio che viaggia sulle onde dell’etere.
nei paesi industrializzati le persone trascorrono quasi la metà del loro tempo libero davanti alla tv e si calcola che, per esempio, in 75 anni di vita, esse ne dedichino ben nove al piccolo schermo. inoltre, come spiega noelle-leumann nella sua teoria della spirale del silenzio, l’individuo, che è soprattutto un attore sociale, ha tuttavia paura di paura di perdere il consenso degli altri e di rimanere dunque isolato: per questo motivo egli cerca di non dire cose che vadano contro ai valori socialmente condivisi perchè diffusi e rafforzati dalla comunicazione di massa. si crea dunque una spirale del silenzio, su argomenti di varia natura, che si rafforza gradualmente e che di volta in volta diviene sempre più difficile da spezzare.”


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