“meglio un passato di verdura che un futuro di merda”

ecco i grandi amici di “casa selvaggia” che tornano per una cena benefit pro laboratorio!

il gruppo “casa sevaggia” (rinominata anche “casa bastarda”:), è un gruppo di coinquilini, che uniscono il piacere della tavola, ad un tema profondo enunciato in  modo, appunto, “selvaggio”. da semplice appassionati di cucina, sono diventati quasi un servizio di catering sociale: aiutando se stessi, noi e anche il progetto “pazzo da viaggiare”.

quindi inviatiamo tutti al festone “meglio un passato di verdura che un futuro di merda”.

seguiranno musica a volonta: con gli allegri elettrodi e la loro fuorviante musica elettronica.

…e la cena della settimana scorsa?

ecco la ricetta pervenuta per ventisei commensali:

la ricetta è per la crema di carote e porri

si cominicia con il tritare finemente 4 cipolle grandi, le si fanno soffriggere, ci si aggiunge un cucchiaio di curry (che a me piace tantissimo e lo metto in quasi tutti i soffritti)

poi ho aggiunto 2kg di porri tagliati a rondelle

ho continuato aggiungendo  circa 1kg di patate (pelate, lavate, tagliate a pezzettini)

ho aggiunto circa 20cm di alga kombu, dopo aver fatto il solito rito del doppio lavaggio.

ho aggiunto un 1 kg di carote tagliate a pezzettini piccoli, e poi ho coperto tutto con dell’acqua.

quando ho sentito che le verdure erano cotte, ho aggiunto il preparato per brodo vegetale (controllate sempre gli ingredienti, a volte contengono lattosio), ho frullato il tutto, e fatto andare per un altro po’.

quando non mancava molto al servire sui piatti, ho aggiunto un altro kg di carote sminuzzate. è stato un vezzo mio, perchè mi piaceva che questa crema, avesse anche dei pezzetti da masticare. le carote cotte non mi piacciono, ed ecco perchè le ho aggiunte solo quasi alla fine.

un po’ di olio crudo, una spruzzata di pepe, lievito devitalizzato in tavola, ed ecco tutto pronto per impiattare e servire.

 

e grazie alla presenza di giulia chef e di numerosi chef antispecisti della rete vai, c’è stata poi una fantastica carellata di piatti vegan squisiti, che hanno concluso con lo strudel vegan.

gli antispecisti della rete vai (chef e non chef), organizzeranno delle cene/laboratorio/dibattito, ogni primo mercoledì del mese, oltre a passare tutte le volte che hanno voglia, presso il nostro lab.

…e la cena scorsa si è anche conclusa con la performance degli elettrodi che per una volta si è anche arricchita delle percussioni del signor minuto.

sono la voglia di uscire di casa, la voglia di parlare con qualcuno, la voglia di ascoltare qualcosa di diverso, ci permettono di fare questa vita in modo da non pentirsi mai del tempo passato. sicuramente avremo sempre potuto far meglio, ma almeno abbiamo provato a vivere a pieno le emozioni che ci sono passate davanti.

grazie a tutt* per tutto!

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