Archivio Mensile: giugno 2010

accountability giugno 2010

cosè l’accountability?

wikipedia riporta questo:

“Un’impresa che adotti un comportamento socialmente responsabile, monitorando e rispondendo alle aspettative economiche, ambientali, sociali di tutti i portatori di interesse (stakeholders) coglie anche l’obiettivo di conseguire un vantaggio competitivo e a massimizzare gli utili di lungo periodo.

Un prodotto, infatti, non è apprezzato unicamente per le caratteristiche qualitative esteriori o funzionali; il suo valore è stimato in gran parte per le caratteristiche non materiali, quali le condizioni di fornitura, i servizi di assistenza e di personalizzazione, l’immagine ed infine la storia del prodotto stesso.

La consapevolezza, dei produttori e dei consumatori, circa la centralità di tali aspetti nelle dinamiche competitive e la “tracciabilità storica” della catena dei processi che hanno portato alla realizzazione del prodotto stanno attualmente guadagnando l’attenzione dei vari attori presenti sul mercato.

Risulta pertanto evidente come l’impegno “etico” di un’impresa sia entrato direttamente nella cosiddetta catena del valore prospettando così l’utilizzo di nuovi percorsi e leve competitive coerenti con uno “sviluppo sostenibile” per la collettività. All’interno del mercato globale e locale, le imprese non hanno, infatti, un’esistenza a sé stante, ma sono enti che vivono e agiscono in un tessuto sociale che comprende vari soggetti, tra cui spicca sicuramente una società civile molto attenta all’operato imprenditoriale.

È, quindi, di fondamentale importanza l’attività dedicata al mantenimento delle relazioni con l’esterno, verso i cosiddetti stakeholders (soggetti interessati, per es. Organizzazioni non governative, sindacati, mass-media ecc.). Nei sistemi di gestione aziendale, l’attenzione agli stakeholders è divenuta di importanza cruciale per le imprese e spesso lo sviluppo nel tempo di relazioni positive con tali soggetti può diventare un elemento di valore aggiunto per l’impresa. Ma il comportamento più o meno etico di un’impresa interessa potenzialmente tutti i cittadini, ai quali non bastano astratte dichiarazioni di principi e valori: essi esigono ormai un impegno quotidiano e credibile, frutto di una precisa politica manageriale e di un sistema aziendale organizzato a tal fine.”

per noi, una di queste dimostrazioni di trasparenza e di presa di responsabilità sulle scelte fatte, è il mostrarvi com’è andato il bilancio negli ultimi sei mesi, per i periodi prima, guardatevi i post nella loro apposita cartella:

http://elementodidisturbo.com/category/bilancio/

poi…

siamo onesti.

siamo persone, se i conti non tornano (non siamo ragionieri, ma passionali), ci dispiace. tutti i soldi sono stati anticipati da noi, persone, che se le tolgono dallo stipendio, e che portiamo avanti con cuore il progetto di aiutare le persone a condividere. perdonateci se nello stare al banchetto, ci siamo più preoccupati di parlare con chi sembrava incuriosito, che non nel segnare quante cose vendute, quanti soldi entrati, quanti in conto vendita…

noi siamo contenti, abbiamo sempre affrontato le lamentele come apporto migliorativo al progetto.

noi non siamo una fabbrica, siamo qualcosa di diverso. non una multinazionale, o qualcosa di impersonale. siamo persone tra persone, e qualsiasi lamentela ci possa essere posta, cercheremo di chiarire per di migliorare.

aiutateci a migliorare!!!

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guida alla rilegatoria casalinga

i corsi fatti alla corte danno i loro frutti!

:)

…e dopo la collaborazione per come farsi una fanzine, siamo cresciuti e abbiamo collaborato sempre con pirate per fare una guida di rilegatoria.

questo è il video realizzato dal markz, su come fare dal nulla un libro rilegato a mano

ma ecco la guida alla realizzazione di questo volume di 64 pagine, in un semplice passo passo dal sito di pirate.noblogs.org

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Domenica 6 cena benefit per Collane di Ruggine

da lacorte.noblogs.org

Chi ha frequentato la Corte in questi mesi ha già avuto modo di conoscere i progetti di Collane di Ruggine, la coproduzione editoriale che pubblica la rivista di racconti e illustrazioni Ruggine e che ha curato le cartoline del Babau.

Il principio che sta alla base di questo progetto e’ quello dell’autoproduzione, del Do It Yourself: chi vi partecipa si adopera, semplicemente, per far conoscere le cose che gli piacciono di più. Per citare il blog di Collane di Ruggine, “Si tratta di sporcarsi le mani, di mettere in gioco cervello sangue e cuore senza rimanere lontani ad osservare futuri disegnati da altri”.

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