corso di serigrafia

ecco il mini corso per stamparsi le proprie magliette attraverso un processo serigrafico casalingo
si comincia con il prendere un telaio

si controlla che la matrice (una fotocopia su acetato), ci stia dentro

si mette dello scotch attorno ai bordi, in modo da rendere più facile l’operazione di pulizia dall’inchiostro a termine dei lavori (nel caso vogliate riutilizzare il telaio)

da questo momento, il serigrafo si muoverà sapientemente nel buio, prendendo il gel fotosensibile

e versandolo nella racla a conca



si cerca di renderlo omogeneamente distribuito

e ancor più omogeneamente, si cerca di stenderlo sul telaio (basta far aderire bene la racla a conca)




lo si tira bene facendo attenzione a non sgocciolare quando ci si stacca, con la racla, dal telaio

e ci si da giù di racla anche dall’altra parte




lo si fa essiccare, anche solo con il phone della sbarbie



e si recupera il gel rimanente nella racla a conca

si appoggia il positivo su acetato rovescio sulla parte esterna del telaio (quella dal lato da cui proviene la luce per impressionarlo)

lo si appoggia sul banco di luce (noi abbiamo utilizzato la scatola d’acciaio, rossa, di una manica anticendio, mettendoci dentro cinque neon da 18 watt, colorazione 33, e poi mettendoci un vetro da 8mm che fa da ripiano da tenere sempre pulito)

si mette della gommapiuma e dei pesi in modo che la pressione faccia aderire il più possibile il telaio al positivo.




con questa strumentazione il tempo di esposizione è di 15minuti, 16secondi, 17centesimi e 18 millesimi (con altri mezzi, fatevi un provino scalare e scegliete il tempo più adatto)

poi, repentinamente, come comete nella notte, togliete tutto



si toglie anche il positivo su acetato

si nota già un “fantasma” dell’immagine impressionato nel gel

e come un ninja si muove nel buio, cercate di far prendere meno luce possibile al telaio e vi dirigete verso il getto d’acqua fredda disponibile, più vicino a voi.

e lavate il telaio fino a quando il gel non sensibilizzato (il “fantasma”) non si stacca completamente




lo si riasciuga delicatamente


si mette la maglietta sulla sagoma piana che segue le forme della maglietta

il telaio ora, non dovrà più muoversi, sia che lo abbiate fissato ad una cerniera sia che lo teniate fermo a braccia, e a questo punto si mette il colore su un lato del telaio



su e giù di racla, e via con un’altra maglietta..


e la vostra linea è fatta

per una maggiore tenuta dei colori, cuocere in forno, oppure stirare sopra (la maglietta deve essere rovesciata, per non far aderire il colore al ferro da stiro)






buona serigrafia a tutti

tempo richiesto per tutte queste operazioni 2 ore, al massimo, in due persone.
foto frè
modello serigrafo: elettric mark

Ciao, molto interessante il tuo corso veloce.Anch’io vorrei costruirmi un tavolo di luce, però non riesco a capire come stabilire i tempi di impressione del disegno sulla gelatina.
C’ è un modo per capirlo? Grazie Gio
si fa un provino scalare. come quando si stampano delle fotografie. è difficile da spiegare, facilissimo da realizzare. se hai un’immagine e credi che il tuo range di tempo sia tra 5 e i 25 minuti di esposizione. copri il supporto fotosensibile e lo dividi idealmente in 5 parti. ogni 5 minuti ne scopri un quinto. per cui alla fine, il primo quinto sarà stato impressionato per 25 minuti, l’ultimo quinto sarà stato esposto a solo 5 minuti di luce. quando lavi il telaio vedi subito quale delle parti ha la qualità che desideri. dopo puoi andare a raffinare sui minuti con un altro provino scalare. il nostro tavolo di luce impressiona i nostri telai in 16 minuti serigrafi.
siete grandi vi abbiamo visto a verona a porta palio e ci avete impressionato e super convinto a provare quest’esperienza anche se ci sono ancora dei quesiti: tipo le magliette? stock da ebay di fruit of the loom e via..o avete qualche altro consiglio? poi la zona dove si applica il gel foto sensibile non mi è chiaro se è parte integrante del telaio o bisogna scotcharla ad esso? grazie in anticipo!
ciaociaociao!
grazie mille per i complimenti! è stata una felice avventura anche per noi, sia per le persone e la festa sia perchè è un processo casalingo che non c’era mai capitato di fare così tante stampe outdoor improvvisate.
…e siamo contentissimi che siamo riusciti a far trasparire un po’ della magia della serigrafia.
rispondo ai quesiti serigrafici:
il gel viene applicato al telaio e lo si fa sciugare, dopo l’impressione con la luce, si lavano via le parti non impressionate. lo scotch serve solo a far si che si sporchi meno nei bordi (che dopo sono un dramma per pulire).
le magliette, noi prendiamo stock interi, ma per piccole produzioni, trovi anche nei supermercati o al mercato, magliette bianche o colorate a buon prezzo.
ancora grazie per i compliementi.
frèperelementodidisturbo
Ciao sono Mauro da Campo San Martino (PD)appassionato di t-shirt fatte in casa.
Una informazione pliiz: mi son fatto fare un telaio già inciso, ora però stò cercando un banco per stampare come quello che si vede nelle foto del corso. Dove posso trovarlo? Mi andrebbe benissimo perchè occupa pochissimo spazio e mi sembra molto pratico. Fatemi sapere, grazie.